Benedetto e Pasquale Civiletti. La scultura a Palermo tra '800 e '900
Benedetto e Pasquale Civiletti. La scultura a Palermo tra '800 e '900: verso una dimensione internazionale
ISBN-13: 9788832240061
ISBN-10: 8832240068
Codice articolo: 32240061
Edizione: 12/2019
Disponibilità:  Immediata
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Il volume affronta in maniera sistematica la vicenda artistica e umana dei due fratelli scultori Benedetto e Pasquale ci vi L et ti che, tra Ottocento e Novecento, contribuiscono a lasciare un segno profondo nel panorama artistico siciliano. Per quanto la memoria di entrambi gli scultori sembra oggi avvolta dall'oblio, le loro opere arricchiscono la città di Palermo, costituendo una sorta di galleria d'arte en plein Air: dai due maggiori teatri, il politeama Garibaldi e il teatro Massimo, ai giardini e alle piazze più rappresentative, le statue di Benedetto e Pasquale ci vi L et ti sono talmente integrate nelle architetture e negli spazi urbani da essere divenute nel tempo quasi invisibili persino per i fruitori di quegli spazi, consegnate al degrado e all'incuria. All'oblio generale si accompagna il disinteresse da parte della storiografia che raramente negli ultimi decenni ha dedicato attenzione alla scultura siciliana Ottocento. A sopperire a queste lacune è lo studio attento e minuzioso di Alfredo Milazzo, nipote di Pasquale, che, ricercando negli archivi di famiglia, nel corso degli anni ha raccolto e organizzato materiali e documenti inediti, ricostruendo l'attività dei suoi avi e individuando opere e relazioni che vedono i due scultori inserirsi a pieno titolo tra gli esponenti più significativi della cultura artistica del tempo. L'ampio e accurato studio di Giuseppe cipolla, corredato da schede critiche e da una ricca documentazione iconografica e documentaria, delinea il quadro generale del sistema dell'arte tra otto e Novecento in Sicilia e il valore che la scultura rivestì nella progettazione urbana, così come anche il proficuo rapporto che i due scultori ebbero con architetti come Giuseppe Damiani almeyda ed Ernesto Basile, contribuendo in maniera determinante a configurare il volto di Palermo a cavallo tra i due secoli.